Cambiamento climatico e autunno anomalo

Dopo un’estate caratterizzata da siccità e temperature elevate, l’autunno ha confermato lo stesso trend. In Italia è stato l’autunno più caldo di sempre, con un aumento della temperatura media di quasi 1 grado e scarse precipitazioni, legate a fenomeni atmosferici violenti.

La fonte dei dati, Coldiretti, ha delineato un quadro preoccupante confermando la riduzione delle piogge di 1/3 nei primi 9 mesi di quest’anno e si è soffermata a illustrare i danni di questo prolungamento delle temperature estive: le foglie non cadono dagli alberi, ripartono precocemente le fioriture e le gemme saranno esposte pericolosamente alle gelate, producendo un calo importante delle produzioni agricole.

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Il panorama è sempre più allarmante e l’ONU invita a prendere misure più stringenti nei confronti del cambiamento climatico, l’ultimo rapporto della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici parla chiaro, anche se rispettassimo tutte le misure prospettate la temperatura media è destinata comunque a salire di 2,5 gradi rispetto alle medie preindustriali.

Diventa chiaro che l’impegno di tutti è necessario all’obiettivo di mitigare le conseguenze sull’ambiente e sulla salute dell’uomo di questa impennata di temperature.

Proviamo a riassumere in una lista quali comportamenti ciascuno di noi può mettere in campo per proteggere il pianeta dal collasso climatico:

• Uso ecologico degli elettrodomestici in cucina;
• Combattere gli sprechi in cucina;
• Ottimizzare il consumo di acqua in cucina;
• Vivere in modo ecosostenibile;
• Scegliere energie rinnovabili per la casa;
• Rendere ecologica la nostra cucina.

In questi approfondimenti troverete tanti consigli utili per ridurre lo spreco di risorse, contrastare l’impatto ambientale delle nostre attività in casa.

Anche le aziende, oltre ai singoli cittadini, sono chiamate ad assumere comportamenti più rispettosi, impegnandosi a migliorare i propri processi produttivi interni, a progettare e realizzare prodotti attenti all’origine della materia prima, destinati a un ciclo di vita più lungo, riciclabili e riutilizzabili nella filiera di produzione.

Plados Telma, sin dalla fondazione, ha preso impegni importanti nel segno della sostenibilità, ritenendola un driver strategico di progettazione e realizzazione; il nostro laboratorio di ricerca e sviluppo investe costantemente in risorse capaci di generare innovazione dal punto di vista dei materiali.

Se sei interessato a conoscere meglio la nostra filosofia di produzione, se vuoi conoscere i nostri lavelli ecologici, contattaci.

Perché scegliere un lavello antibatterico

Abbiamo già in un precedente approfondimento trattato il tema dell’inquinamento domestico ovvero della contaminazione dell’aria che respiriamo dentro casa e che contiene molte sostanze che la rendono poco salubre; abbiamo anche affrontato il tema di come rendere migliore la qualità dell’aria che respiriamo in cucina, consigliandovi l’uso di detersivi fai da te e indicandovi alcune…

Plados Telma e Gruppo Simonelli, insieme nel progetto Marlic

MARLIC è un progetto finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del POR MARCHE. Il risultato della collaborazione tra Plados Telma e Gruppo Simonelli è una testimonianza concreta di come l’economia circolare possa fungere da volano per un’industria più innovativa e meno impattante sull’ambiente.

MARLIC è un progetto finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del POR MARCHE e acronimo di Laboratorio di Ricerca Applicata nelle Marche per i Compositi Innovativi.

Intervista a Michele Bugiolacchio, CTO di Plados Telma

Michele puoi spiegarci qual è il tuo ruolo in azienda e di cosa ti occupi? Mi occupo della gestione del reparto informatico, a partire dai flussi di lavoro e automazioni fino a server, cloud, backup, sviluppo web e sicurezza. Plados Telma ha recentemente progettato un sistema di realtà aumentata grazie al quale sarà possibile vedere tramite smartphone…

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