Inquinamento domestico: occhio alla cucina!

Quando si parla di inquinamento pensiamo sempre a un fenomeno che riguarda il mondo esterno, il mondo oltre la porta di casa nostra. Al contrario di quanto si possa pensare, l’inquinamento è un fenomeno che riguarda anche gli spazi domestici.
Per inquinamento domestico s’intende soprattutto la contaminazione dell’aria che respiriamo causata da agenti organici e inorganici derivati dalle nostre attività e dal nostro comportamento in casa.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la maggior parte di noi trascorre la maggior parte del suo tempo in luoghi chiusi e secondo l’EPA, istituto americano per la protezione dell’ambiente, l’aria negli ambienti chiusi è cinque volte più inquinata dell’aria esterna. Sono due dati che indicano chiaramente quanto sia importante prendere alcune precauzioni e adottare nuovi comportamenti per tutelarsi dalle conseguenze dell’inquinamento domestico.
Si stima che circa un terzo delle problematiche respiratorie, come allergie e asma, di cui soffre la popolazione europea, siano direttamente connesse con l’inquinamento domestico.

Come possiamo proteggere la nostra salute e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo in casa?
La prima azione utile che possiamo facilmente mettere in campo è cambiare l’aria più volte al giorno aprendo le finestre e favorendo il ricircolo.
Basta farlo ogni 5-6 ore per dieci minuti e miglioreremo già in modo sensibile la qualità dell’aria che respiriamo.
Oggi in commercio esistono anche validi elettrodomestici che permettono di purificare l’aria nelle stanze.
Un’altra azione utile per prevenire fastidi respiratori ed allergie e abbassare il livello di inquinamento domestico è evitare di fumare in casa.
Alcune sostanze dannose per la nostra salute sono contenute nei mobili, nelle vernici, nei detersivi, nei prodotti che utilizziamo per l’igiene della casa; se saperlo è abbastanza allarmante sappiate però che esistono in vendita valide alternative naturali e atossiche che permettono di ridurre notevolmente la presenza di agenti inquinanti nell’aria di casa nostra.
Un aspetto non trascurabile del fenomeno dell’inquinamento è riconducibile alle nostre attività in cucina: munirsi di una buona cappa di filtraggio dei fumi di cottura è sicuramente un’ottima mossa per combattere l’aria insalubre delle nostre case visto che in media dedichiamo alla cucina almeno un paio d’ore al giorno del nostro tempo.
Un’altra buonissima soluzione per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo in cucina è scegliere tecnologie innovative che eliminano germi e batteri dal lavello della cucina.

Plados Telma ha dedicato grande attenzione al fenomeno dell’inquinamento domestico e ha realizzato una tecnologia, Ariapura, che svolge azione antibatterica e contribuisce a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo in cucina: le nanoparticelle di biossido di titanio presenti nel lavello riducono la proliferazione batterica e lo rendono molto più igienico e sicuro di un normale lavello da cucina.

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